Credo che le fiabe, quelle vecchie e quelle nuove, possano contribuire a educare la mente. La fiaba è il luogo di tutte le ipotesi: essa ci può dare delle chiavi per entrare nella realtà per strade nuove, può aiutare il bambino a conoscere il mondo.
– Gianni Rodari –
Ma se la fiaba racchiude questo grande potenziale, perché non raccontarla anche a noi adulti?
Da questa riflessione nasce il progetto “Una fiaba per cena: laboratorio sulla fiaba rivolto agli adulti”: un spazio di ascolto e di riflessione sui personaggi delle fiabe della nostra infanzia, un momento di confronto sui simboli di cui ogni fiaba si fa portatrice e sulla riscoperta di quelle immagini nelle quali più ci ritroviamo.
La fiaba diventa infatti uno strumento terapeutico di scoperta di sé e delle proprie potenzialità: alcuni motivi fiabeschi ci colpiscono più di altri, tifiamo per un personaggio piuttosto che per un altro, alcune si depositano nella nostra memoria, altre vengono dimenticate.
Le fiabe parlano al profondo dell’essere umano, proprio come fanno i sogni. Permettono di trasformare in parole ed immagini quei conflitti emotivi altrimenti indicibili, consentono una rilettura della nostra storia, fanno si che parti di noi meno conosciute si esprimano, suscitando nuove emozioni e nuove consapevolezze.
La fiaba rappresenta allora una tecnica di problem solving, uno strumento di auto guarigione che consente lo sviluppo di creatività e crescita. Se raccontarsi rappresenta un gesto di trasformazione, raccontare assieme una fiaba è un gesto di co-costruzione per far emergere nuove chiavi di lettura.
La fiaba risulta terapeutica in quanto ciascuno di noi, nel leggerla, trova le proprie soluzioni e meditando sulle analogie con la propria storia di vita ci riconosciamo e ritroviamo quei conflitti interiori che sembrano caratterizzare quel particolare momento di vita. La fiaba non fornisce informazioni circa il mondo esteriore ma da voce ai processi psichici interiori, facilita il passaggio da un vecchio equilibrio, non più valido e funzionale, ad uno nuovo, più completo e soddisfacente.
E se ripensi alle fiabe che ti venivano raccontate o che hai incontrato o quelle che a tua volta hai raccontato, da quale ti senti maggiormente rappresentato? Quale personaggio prediligi? Quali ti hanno spaventato? E se provassi ad inventare la tua fiaba, quali percorsi di riscoperta e quali spazi di intuizione potrebbero emergere dentro di te? Quale eroe declineresti e che drago dovrebbe sconfiggere?

